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Introduzione alla BIOEDILIZIA Nel nostro Paese si è cominciato a parlare di architettura Bioecologica o Bioedilizia con anni di ritardo rispetto ad altri Paesi Europei, ed in particolare al Nord Europa. Tale ritardo ha inciso sulla formazione di professionisti e tecnici, sulla sensibilità e sul numero di realizzazioni bioecologiche a differenza di altri Paesi che oggi possono vantare numerose esperienze concrete e dove il settore produttivo si è da tempo adeguato ad una richiesta crescente mettendo a disposizione del cantiere materiali coerentemente ecologici. Dalle scelte relative ai metodi e ai materiali utilizzati per produrre nuovi luoghi di abitazione e recuperare o rinnovare quelli esistenti, derivano forti opportunità di risparmio energetico, minor inquinamento indoor, miglior comfort abitativo e di riflesso minor emissioni inquinanti nell’atmosfera, nel sottosuolo e nelle acque. Bastano alcuni dati per capire la necessità di architettura bio-ecologica (dati recuperati da pubblicazioni specializzate) : - il 90% della vita di un cittadino Europeo medio viene trascorsa in casa o in altri luoghi chiusi; - l 'aria che si respira in casa è due volte peggiore di quella che respira fuori; - il 45% dell' energia prodotta in Europa viene utilizzata nel settore edilizio; - il 50% dell’inquinamento atmosferico in Europa è prodotto dal settore edilizio; - il 50% dei rifiuti prodotti annualmente in Europa proviene dal settore edilizio; - il 50% delle risorse sottratte alla natura sono destinate all' industria edilizia.
Pensare alla Casa come ad un Ecosistema può apparire strano, ma è solo un modo per esprimere oggi ciò che una volta si sapeva per istinto e non era necessario tradurre in parole. La stessa parola "ecologia" deriva dal greco oikos , che significa "casa". L’ impresa edile Ekoproget opera principalmente nella Provincia di Ferrara e intende promuovere e realizzare "un' Architettura Sostenibile" tramite una rispettosa sinergia tra natura, uomo, materiali, tecnologia e ambiente. |
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